Come gestire i "capricci"?

25.10.2019

Per gestire adeguatamente un "capriccio" è importante prima di tutto capire che dietro di esso si nasconde un bisogno che il bambino cerca di soddisfare: non riuscendolo a riconoscere e ad esprimere a parole, lo fa con quelli che sono i suoi strumenti.
Col suo pianto e con la sua aggressività, quindi, cosa ci vuole comunicare?

Restare sintonizzati emotivamente col bamino è un primo importante passo per capire come gestire la situazione.

 E' poi fondamentale distinguere un "capriccio autentico" da un "capriccio manipolatorio".
Può infatti capitare che, ad esempio, il bambino capisca che piangendo il genitore si agiti e non riesca a dire di no: questa potrebbe diventare la sua strategia per ottenere ciò che desidera in quel momento.
Ultimo punto, nel caso si tratti di un "capriccio autentico", ricordiamo di non svalutare il bambino e quello che sta succedendo: perchè, come abbiamo detto, il capriccio autentico nasconde in realtà un suo bisogno. Non svalutiamo i suoi bisogni, ma cerchiamo di capire con empatia e riflessione cosa ci sta chiedendo in quel momento con quei suoi comportamenti!