Gli "Stati dell'Io" spiegati con esempi quotidiani
Per adulti e genitori che vogliono capirsi meglio!

Ti è mai capitato di dire qualcosa e poi pensare:
"Ma perché
ho reagito così?"
Oppure di sentirti, in pochi secondi,
prima adulto
responsabile…
poi bambino ferito…
poi giudice severo?
Secondo l'Analisi Transazionale, dentro ognuno di noi convivono
tre "stati dell'Io":
Genitore, Adulto e Bambino.
Non sono ruoli.
Sono modalità interne che si attivano nelle
relazioni.
1️⃣ Il Genitore: la parte che giudica o protegge
È la parte che abbiamo interiorizzato dalle figure adulte della nostra infanzia.
Può essere:
critica ("Non fai mai abbastanza.")
normativa ("Le cose si fanno così.")
protettiva ("Ci penso io.")
Esempio nella coppia
Il partner dimentica qualcosa.
Tu rispondi:
"Possibile che
devo pensare sempre io a tutto?"
Qui potrebbe parlare il tuo Genitore critico.
Esempio con un figlio
"Non si parla così!"
Se detto con fermezza stabile, è
Genitore normativo sano.
Se detto con disprezzo, è Genitore
critico.
Il Genitore non è sbagliato.
Diventa problematico quando è
rigido o umiliante.
2️⃣ L'Adulto: la parte lucida e presente
È la parte che valuta la realtà nel qui e ora.
Non reagisce automaticamente.
Osserva.
Decide.
Esempio al lavoro
Un collega ti critica.
Invece di difenderti subito, chiedi:
"Mi
fai un esempio concreto?"
Qui sta parlando l'Adulto.
Esempio con un figlio
"Capisco che sei arrabbiato. Ma questa regola resta."
Accoglienza + confine = Adulto integrato.
L'Adulto è la parte che regge le emozioni senza negarle.
3️⃣ Il Bambino: la parte emotiva e spontanea
È la parte più viva, ma anche più sensibile.
Può essere:
spontaneo ("Che bello!")
creativo
ribelle
ferito ("Non mi ascolti mai.")
Esempio nella coppia
Il partner è distratto.
Tu pensi:
"Non gli importa di
me."
Qui può attivarsi il Bambino ferito.
Esempio con un figlio
Se tuo figlio ti sfida e tu esplodi,
forse non sta reagendo
l'Adulto,
ma il tuo Bambino arrabbiato.
Il Bambino non va eliminato.
Va riconosciuto.
Perché è importante saperlo?
Perché spesso i conflitti non sono tra due adulti.
Sono tra
due parti attivate.
Un Genitore critico può attivare un Bambino ribelle.
Un
Bambino ferito può attivare un Genitore giudicante.
E il conflitto si alimenta.
Quando almeno una persona resta nell'Adulto,
la dinamica
cambia.
Un piccolo esercizio
La prossima volta che reagisci in modo forte, fermati e chiediti:
Sto parlando dal mio Genitore?
Dal mio Bambino?
O dalla mia parte adulta?
Non è un gioco teorico.
È un modo per diventare più
consapevoli.
Non si tratta di essere perfetti
Tutti passiamo da uno stato all'altro.
La differenza non è
eliminarli,
ma riconoscerli.
Più consapevolezza significa:
meno reazioni impulsive
meno lotte di potere
più stabilità nelle relazioni
più autorevolezza come genitori
Non cambia chi sei.
Cambia come ti muovi nelle relazioni.
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👉 Se vuoi lavorarci insieme, contattami.
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A presto,
Dott.ssa Ilaria Torri
Pedagogista e Counselor socio-educativo
