Gli "Stati dell'Io" spiegati con esempi quotidiani

16.03.2026

Per adulti e genitori che vogliono capirsi meglio!


Ti è mai capitato di dire qualcosa e poi pensare:
"Ma perché ho reagito così?"

Oppure di sentirti, in pochi secondi,
prima adulto responsabile…
poi bambino ferito…
poi giudice severo?

Secondo l'Analisi Transazionale, dentro ognuno di noi convivono tre "stati dell'Io":
Genitore, Adulto e Bambino.

Non sono ruoli.
Sono modalità interne che si attivano nelle relazioni.

1️⃣ Il Genitore: la parte che giudica o protegge

È la parte che abbiamo interiorizzato dalle figure adulte della nostra infanzia.

Può essere:

  • critica ("Non fai mai abbastanza.")

  • normativa ("Le cose si fanno così.")

  • protettiva ("Ci penso io.")

Esempio nella coppia

Il partner dimentica qualcosa.
Tu rispondi:
"Possibile che devo pensare sempre io a tutto?"

Qui potrebbe parlare il tuo Genitore critico.

Esempio con un figlio

"Non si parla così!"
Se detto con fermezza stabile, è Genitore normativo sano.
Se detto con disprezzo, è Genitore critico.

Il Genitore non è sbagliato.
Diventa problematico quando è rigido o umiliante.

2️⃣ L'Adulto: la parte lucida e presente

È la parte che valuta la realtà nel qui e ora.

Non reagisce automaticamente.
Osserva.
Decide.

Esempio al lavoro

Un collega ti critica.
Invece di difenderti subito, chiedi:
"Mi fai un esempio concreto?"

Qui sta parlando l'Adulto.

Esempio con un figlio

"Capisco che sei arrabbiato. Ma questa regola resta."

Accoglienza + confine = Adulto integrato.

L'Adulto è la parte che regge le emozioni senza negarle.

3️⃣ Il Bambino: la parte emotiva e spontanea

È la parte più viva, ma anche più sensibile.

Può essere:

  • spontaneo ("Che bello!")

  • creativo

  • ribelle

  • ferito ("Non mi ascolti mai.")

Esempio nella coppia

Il partner è distratto.
Tu pensi:
"Non gli importa di me."

Qui può attivarsi il Bambino ferito.

Esempio con un figlio

Se tuo figlio ti sfida e tu esplodi,
forse non sta reagendo l'Adulto,
ma il tuo Bambino arrabbiato.

Il Bambino non va eliminato.
Va riconosciuto.

Perché è importante saperlo?

Perché spesso i conflitti non sono tra due adulti.
Sono tra due parti attivate.

Un Genitore critico può attivare un Bambino ribelle.
Un Bambino ferito può attivare un Genitore giudicante.

E il conflitto si alimenta.

Quando almeno una persona resta nell'Adulto,
la dinamica cambia.

Un piccolo esercizio

La prossima volta che reagisci in modo forte, fermati e chiediti:

  • Sto parlando dal mio Genitore?

  • Dal mio Bambino?

  • O dalla mia parte adulta?

Non è un gioco teorico.
È un modo per diventare più consapevoli.

Non si tratta di essere perfetti

Tutti passiamo da uno stato all'altro.
La differenza non è eliminarli,
ma riconoscerli.

Più consapevolezza significa:

  • meno reazioni impulsive

  • meno lotte di potere

  • più stabilità nelle relazioni

  • più autorevolezza come genitori

Non cambia chi sei.
Cambia come ti muovi nelle relazioni.


👉 Se vuoi lavorarci insieme, contattami.

— 

A presto,
Dott.ssa Ilaria Torri
Pedagogista e Counselor socio-educativo

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