Perché nelle relazioni ci attiviamo così tanto?

Quando la reazione è più grande dell'evento.
Non tutte le reazioni sono proporzionate.
Se una piccola osservazione ti fa sentire messo in discussione,
se un ritardo ti irrita più del previsto,
se un "no" ti infastidisce profondamente,
forse non stai reagendo soltanto al presente.
Forse quella situazione tocca un punto per te sensibile.
E questo non ha a che fare con "essere sbagliati".
Ha a che fare con la storia personale che ognuno porta nelle relazioni.
Le relazioni non sono mai neutre
Ogni relazione mette in gioco bisogni fondamentali:
-
essere riconosciuti
-
sentirsi rispettati
-
contare per l'altro
-
sentirsi ascoltati
Quando uno di questi aspetti viene sfiorato, anche involontariamente, possiamo attivarci.
Non perché l'altro abbia "fatto qualcosa di grave".
Ma perché quella dinamica per noi ha un significato.
Uno sguardo pedagogico e relazionale
In Analisi Transazionale si parla di diverse "parti" interne che possono attivarsi nelle relazioni.
A volte reagiamo dalla nostra parte più razionale e presente.
Altre volte si attiva una parte più emotiva, più sensibile.
Non si tratta di psicologizzare tutto.
Si tratta di riconoscere che non reagiamo sempre dallo stesso punto.
E quando comprendiamo da dove stiamo reagendo, possiamo scegliere con maggiore consapevolezza.
Cosa cambia quando ci fermiamo un attimo?
Non possiamo evitare di sentirci toccati.
Ma possiamo imparare a riconoscerlo.
Possiamo chiederci:
"Cosa mi ha colpito davvero in questa situazione?"
"Perché questa frase mi ha dato così fastidio?"
Non per analizzarci in modo infinito.
Ma per assumere una posizione più adulta e stabile nella relazione.
Non si tratta di controllarsi. Si tratta di comprendere.
Il lavoro relazionale non consiste nel reprimere le emozioni.
Consiste nel diventare più consapevoli del proprio modo di stare nella relazione.
Quando capiamo cosa si muove dentro di noi:
-
reagiamo meno automaticamente
-
comunichiamo con più chiarezza
-
entriamo meno facilmente in dinamiche ripetitive
Le relazioni non diventano perfette.
Diventano più consapevoli.
Le relazioni non ci attivano per caso.
Ci attivano nei punti che per noi hanno significato.
E lì può nascere una comprensione nuova di sé.
—
👉 Se vuoi lavorarci insieme, contattami.
—
A presto,
Dott.ssa Ilaria Torri
Pedagogista e Counselor
socio-educativo
